Fantasy italiano, med-fantasy, Fantasy e basta?

Ho iniziato a parlarvi di “E un elfo li radunò…” questo fantasy che ho scritto, che è una storia di amicizia e che dovrebbe vedere la luce, per Linee Infinite a fine settembre. Ma avendolo scritto io, che sono italiano, qualcuno magari si chiederà se è un fantasy italiano (o magari se esista un fantasy italiano)… allora vi rivelo un altro segreto… io ho sentito parlare diverse volte di fantasy italiano, o anche di med-fantasy (nel senso, immagino, di Fantasy mediterraneo e non di mezzo fantasy) e mi sembra anche di aver capito che al riguardo molte persone, anche di valore, abbiano discusso al riguardo, ma io tendo a essere un po’ refrattario a certe cose quindi vi dirò il mio pensiero con molta semplicità… ci sono molti autori italiani di Fantasy, alcuni bravi, altri meno, io non ne ho letti molti, di quelli che non mi sono piaciuti non parlo (forse lo sapete già, ma gli autori italiani tendono a essere particolarmente permalosi e se li critichi sono capaci di trascinarti in discussioni senza fine che io aborro… naturalmente non tutti gli autori italiani, ma quelli che ho conosciuto io sì, così evito di parlarne e mi salvo.) mentre tra quelli bravi mi sento di consigliarvi Riccardo Coltri e Andrea D’Angelo. Di solito si dice che c’è uno stile italiano al fantasy quando si recuperano leggende di casa nostra e le si inseriscono in un concetto fantasy (o leggende dell’area mediterranea), questo è sicuramente vero, però fate sempre attenzione che non si tratti solo di uno specchietto per le allodole per cui si usano sì personaggi delle leggende nostrane, ma in maniera tale che se al loro posto ci mettevi un elfo, un vampiro o uno gnomo non cambia assolutamente nulla. Cosa ben diversa è quella dove tutto lo stile è italiano, mediterraneo e allora l’uso di leggende di casa nostra non è solo giustificato, ma è armonico e lo si avverte alla lettura.

Ma torniamo a “E un elfo li radunò…” è un fantasy italiano? E’ un med-fantasy? E’ un fantasy scritto da un italiano, questo sì, ma non credo che basti per etichettarlo come med-fantasy. Usa figure e personaggi tipici dei Fantasy più classici e non certo presi dalla tradizione italiana, anche se ci sono dei rimandi alla mitologia mediterranea, rimandi che non sono pochi. Però io ho un mio stile, sono un italiano che è cresciuto in suo contesto culturale, sono laureato in Storia delle religioni, sono cresciuto leggendo Tolkien, King (che non mi piace particolarmente, ma che ho letto), Vance, Bradley, guardando i cartoni animati di Goldrake e seguendo serie televisive quali Star Trek o 24… insomma la mia cultura è variegata sopratutto in un mondo come il nostro e quindi anche l’opera che ho scritto riflette questa mia cultura… quindi alla fine rimane solo una considerazione da fare… leggete “E un elfo li radunò…” e poi decidete da soli di che tipo di libro si tratta e di che tipo di fantasy, credo che sia questo ciò che conta veramente o no?

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