Archivi del mese: agosto 2013

Capitolo I

“Lui allungò una mano, le afferrò la nuca e la tirò a sé con forza mentre le loro labbra si incontrarono con passione. Lei strinse il suo corpo contro quello dell’elfo, mentre le mani correvano sul mantello e l’armatura slacciandoli. I baci continuarono con sempre maggior passione, mentre i vestiti scivolavano a terra. Le labbra giocavano con le lingue e ogni tanto scendevano più in giù, sul collo, sulle spalle, sul petto. Le mani toccavano, accarezzavano, stringevano, ora frenetiche, ora forti e decise. Si insinuavano ovunque potessero e ovunque desse loro piacere. I loro corpi nudi si curvarono verso il soffice tappeto di foglie del sottobosco e si fusero con l’oscurità, col bosco, sollevandosi e abbassandosi al ritmo di ogni loro desiderio. Il tempo sembrò dilatarsi mentre un rito antico più della vita stessa si ripeteva quella sera. Ci fu l’ultimo gemito, la luna sussultò, poi tutto tacque.”

(tratto da “E un elfo li radunò…” cap. I)

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Follia

La lama spezzata dal maglio del destino

Lo scudo infranto dalla lancia del dolore

Il sangue che scende sugli occhi annebbiando la vista

L’armatura corrosa dalla ruggine del tempo

Ma rialzarsi lo stesso, riprendere la lotta…

E cadere e di nuovo rialzarsi per cadere di nuovo… Questa è follia

Avere un sogno, vivere per esso, credere in esso e morire per esso

Questa è follia

Cadere, rialzarsi, lottare, sognare e amare, per sempre contro ogni speranza

Eccola è questa la follia!

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Si torna al lavoro…

…tornato dalle ferie e da un periodo di lavoro che mi ha visto tornare operativo in stazione come Capostazione finalmente sembra che la mia vita stia ritornando ai suoi ritmi normali e forse c’è anche la speranza di tornare a scrivere, la voglia di sicuro… nel frattempo ho sempre tenuto d’occhio il mondo della scrittura e vedo che accanto a cose molto interessanti e a persone che sanno affrontare questo mondo con serenità, ce ne sono tante altre che sono incapaci di andare oltre loro stessi, che sembra vivano per un commento positivo e sono incapaci di accettare una qualunque critica… pazienza, io continuo a cercare il tempo per scrivere… un saluto pieno di affetto a un’amica conosciuta da poco che ha preso una decisione importante che in gran parte comprendo e… condivido… A presto.

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Per chi scrivo?

Non so gli altri, io parlo sempre per me. Ci sono momenti in cui mi piace fare discorsi in generale, ma ce ne sono altri in cui mi piace (e mi sembra giusto) parlare solo di me, questo è uno di quelli.

Io non scrivo per me, io scrivo per il lettore. Scrivo perché ho una storia da raccontare e scrivo perché voglio che qualcuno lo legga. Poi più persone lo leggono e lo apprezzano meglio è, ma se anche a leggerlo e apprezzarlo fosse solo una persona, magari solo mia moglie io ne sarei contento… perché l’obiettivo è solo quello che qualcuno legga… e se riesci a non farti corrompere dall’ansia da prestazione, allora non ti importa nulla di statistiche di accesso al tuo sito o di quelle di vendita del tuo libro, ti importa solo dei pareri di chi lo ha letto, di chi è rimasto contento o scontento… delle emozioni che hai suscitato… della storia che hai creato… dei personaggi che hai amato…

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Che bello scrivere…

…mi piace davvero tanto, ma sempre più spesso mi rendo conto che me ne manca il tempo… io non so come facciano gli altri miei colleghi, ma io faccio davvero fatica, con un lavoro, due gemelli, una famiglia da gestire (perché in casa cerco anche di dare una mano) a trovare il tempo per scrivere… certo se sei solo, se vivi ancora coi genitori (e quindi non ti devi neanche preoccupare di fare il bucato, stirare, pulire casa o farti da mangiare) e il tuo unico “impegno” è il lavoro, magari riesci a farcela a trovare il tempo per scrivere, anzi riesci anche a trovare il tempo di pubblicizzare ciò che scrivi o di preoccuparti del fatto di non avere abbastanza lettori… io sinceramente non ce la faccio… cerco di promuovere E un elfo li radunò… come meglio posso, ma per questo chiedo anche tanto aiuto ai suoi stessi lettori (e devo dire che state facendo davvero molto perché è sempre uno dei libri più richiesti della mia casa editrice) e intanto nella mia testa penso a tante altre storie da raccontare con Questor, Rynthoor, Wise e tutti gli altri… chissà un giorno ci riuscirò, anzi un giorno saranno i miei stessi figli a darmi una mano a trovare il tempo per scrivere… però non voglio che pensiate male, i miei bambini, il mio matrimonio, la mia vita che attualmente non mi lascia il tempo di scrivere non è un peso, non è una zavorra, anzi è la cosa più bella che ho… è il romanzo più bello che sto scrivendo… solo che lo scrivo con una penna e un foglio diversi dal solito… lo scrivo con la penna dell’amore e il foglio della pazienza… usando un inchiostro che assume mille sfumature, a seconda delle situazioni… sbagliando anche e correggendomi grazie proprio all’amore della mia famiglia… no, nessun rimpianto, nessun peso, solo gioia… il rimpianto ce l’avevo prima, quando ero solo, vivevo coi miei e mi preoccupavo di quanti lettori mi leggevano e di come promuovere i miei libri, nella speranza di diventare uno scrittore credendo così di essere qualcuno… oggi so chi sono, oggi sono Papà, Marito, Uomo, Figlio e anche Scrittore… e sopratutto sono Amato…

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