Archivi del mese: novembre 2013

Parole per strada

Come scrivevo qualche post fa, anche se non ho molto tempo cerco sempre di trovarne per scrivere, magari non un romanzo di 700 pagine come “E un elfo li radunò…”, ma sicuramente qualche piccolo racconto. “Parole per strada” è un concorso che seguo e a cui partecipo con piacere da quando è nato perché è organizzato davvero con passione, competenza e si concretizza sempre in risultati di grande qualità. Si tratta di un concorso letterario a cui si può partecipare solo su invito e  che vede la pubblicazione dei primi 101 racconti in un’antologia cartacea, mentre 10 di questi racconti vengono scelti per essere esposti su dei grandi pannelli, all’inizio al polo museale di Rovereto (il Mart) divenendo così una mostra itinerante che viaggia per le città che ne fanno richiesta. Tutti i racconti che hanno partecipato vengono comunque poi pubblicati su un’antologia in e-book. Si tratta di racconti molto brevi, ma perché ve ne parlo? Oltre che per segnalarvi una bella iniziativa perché quest’anno la giuria di Parole per Strada che è composta da:

Gian Mario Baldi – Rovereto

Luciano Borrelli – Trento

Lucia De Biasi – Rovereto

Casa editrice il Riccio (redazione “Inchiostro”) – Verona

Liceo classico “Marchesi” – Padova

Liceo linguistico” A. Rosmini” Rovereto

Ambretta Sanpietro (Festival Stresa)

Giovanna Sirotti – Rovereto

Stefano Tonietto – Padova

Bruno Zaffoni  -Rovereto,  Presidente

ha valutato i racconti pervenuti scegliendo tra i dieci per la mostra anche il mio dal titolo “Anniversario”. Il tema dei racconti di quest’anno era “Terra mia” e il mio racconto breve parla del matrimonio. Tutto ciò mi rende naturalmente pieno di gioia, perché da un lato si tratta di un risultato prestigioso, ma anche perché è stato conseguito con un racconto che è un omaggio a mia moglie e al mio matrimonio, a ciò in cui credo e che è tra le fondamenta della mia vita.

Come vi anticipavo tutti i racconti ammessi saranno pubblicati nell’Antologia “Terra mia” in formato e-book scaricabile dal 30 novembre da parolexstrada.net (adesso il sito è in aggiornamento).

101 racconti saranno anche pubblicati nella versione a stampa della stessa disponibile dal 20 dicembre (che, fatalità è anche il giorno del mio compleanno).

Secondo lo spirito di Parole per strada, tutti i racconti, compresi quelli selezionati per la mostra, appariranno nell’Antologia senza indicazioni di classifica, lasciando ai lettori l’ultimo e definitivo giudizio.

Vi segnalo poi i prossimi eventi che possono essere anche l’occasione per incontrarci di persona:

il 30 novembre, alle ore 17 ci sarà l’inaugurazione della mostra con svelamento dei pannelli nel viale del Polo culturale e museale di Rovereto (il famoso Mart); il 20 dicembre ore 16 cerimonia di  consegna delle targhe e dell’antologia; il 21dicembre visita al Mart (Antonello da Messina) e salotto con gli autori.

Sono felice e volevo condividerlo con voi.

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Ci incontriamo a Ostia?

Ciao a tutti, finalmente riesco a riscrivere su questo blog, non temete non me ne sono dimenticato, è solo che il lavoro e la famiglia, in questo periodo, mi impegnano davvero molto. Intanto, anche se non scrivo, accadono delle belle cose e presto vi avviserò adeguatamente, intanto vi invito tutti presso la libreria Blu Book, Via Giuliano da Sangallo n°20 Ostia (Roma) sabato 9 novembre alle 17, dove presenterò il mio libro insieme al collega Stefano Mancini che parlerà del suo “Le paludi di Athakah”. Sarà un bel momento in cui confrontarsi e parlare di Fantasy con serenità.

 

Poi sappiate che nonostante tutti i miei impegni riesco sempre a scrivere qualcosa, certo non col ritmo che vorrei, ma meglio di così non riesco. Talvolta qualcuno mi suggerisce cose assurde (del tipo, se ci tieni, se sei davvero uno scrittore, scrivi anche di notte) e fa paragoni con scrittori famosi che hanno davvero sacrificato molto, se non tutto per la scrittura, io però non sono così. Innanzitutto non so se sono uno scrittore, io dico sempre che sono un narratore, invece (distinzione per me fondamentale) e poi sì scrivere mi piace, credo che mi riesca bene, ma non sono disposto a sacrificare tutto per essere uno scrittore. Credo che nella vita le scelte più importanti siano quelle che portano Amore e quindi ritengo molto più importante cercare di essere un buon padre e un buon marito e per farlo ho bisogno, anche, di riposo ecco perché non potrei reggere un ritmo che preveda lavorare fino alle 17.30, occuparmi dei bambini e di mia moglie fino alle 22 e poi scrivere (tenendo anche conto che ad oggi, i miei bambini si svegliano ancora la notte e io con loro). Oltretutto gli esempi di scrittori famosi che hanno sacrificato molto per poter scrivere mi convincono sempre più della bontà della mia scelta, infatti quasi sempre si tratta di persone che o una famiglia non ce l’avevano o se ce l’avevano non sono stati nè dei buoni padri nè dei buoni mariti (spesso la storia finisce con divorzi e problemi di alcolismo, droghe e sesso). No, no, preferisco dormire la notte, passare il mio tempo a coltivare la mia famiglia, qualche impegno con la comunità in cui vivo e cercare di scrivere quando, se e come posso. Forse un giorno nessuno mi ricorderà per i miei libri, ma a me non cambierà nulla. Spero però che un giorno i miei figli mi ricordino come un buon padre e mia moglie come un buon marito, questo per me è quello che conta davvero. Io sono un narratore, forse sono uno scrittore, ma di sicuro sono un marito e un papà.

 

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