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Maria Maddalena

Ieri pomeriggio sono riuscito ad andare a vedere questo film. Sono rimasto molto perplesso. Di per sé il film è gradevole e ha una bella fotografia, in alcuni tratti però risulta un po’ noioso, pochi per fortuna. L’impostazione generale però è completamente sbilanciata. Non è un film che, in apparenza, crea clamore, ma se si sta attenti è un film che di storico non ha nulla, ma che vuole trasmettere un messaggio estremamente chiaro. Dimenticate tutto quello che sapete dei Vangeli perché nel film non ce n’è traccia, i Vangeli vengono solo citati nella penultima scritta del film prima dei titoli di coda per il resto vengono totalmente ignorati. Maria Maddalena (dalla pelle così bianca da sembrare di porcellana) è l’unica donna al seguito di Gesù, si ribella ai vincoli della sua società, fa lavori maschili all’epoca, e mostra capacità simili a quelle di Gesù. E’ l’unica che lo capisce. E’ l’unica che lo vede risorto (gli altri neanche ci vanno a vedere) e si ritiene l’unica vera custode del messaggio di Cristo. Il film è chiaramente gnostico (c’è una conoscenza segreta riservata a pochi e lo spirito è superiore alla materia). In alcuni momenti sembra sia stato girato con poche risorse (Gesù parla sempre in luoghi molto generici e, tutto sommato, a poche persone). La cosa migliore è forse la figura di Gesù che sembra uscita da un’icona ortodossa. Però la storia è un’altra cosa.

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Justice League il film

Adoro la Justice League, ormai a fumetti seguo solo quella. i fumetti di supereroi hanno un grosso problema, quando li segui da più di trent’anni ti accorgi che sono tremendamente ripetitivi e che non c’è una vera evoluzione dei personaggi. Per carità periodicamente dei cambiamenti ci sono, cambiamenti che sembrano rilevanti, ma dopo si fa di tutto per tornare allo status quo non appena possibile. Comunque a fine novembre sono riuscito a vedere il film della Justice League e ci sono andato con tante aspettative e altrettante paure (non è che la Warner/DC fino ad ora abbia fatto cose indimenticabili al cinema). Quindi che dire? Il film è godibile, divertente ed entusiasmante, ti fa tornare bambino… poi se cominci a ragionare ti accorgi che è poco profondo e un po’ scontato, però… però è la Justice League ed è divertente… insomma siamo ancora lontani da un film da 8 o più però diciamo che un dal 6/7 ci sta… speriamo nel futuro…

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Grace di Monaco

Finalmente ho visto questo film. Indubbiamente gradevole, per me vedere Nicole Kidman è sempre uno spettacolo però non conoscendo granchè della storia di Grace Kelly il film mi ha lasciato un po’ perplesso. Si fa fatica a capire molti passaggi e sopratutto cosa è storico e cosa no, e non si capisce neanche la necessità di romanzare o inventari dei fatti in una vicenda del genere forse la pura biografia della principessa non era abbastanza interessante? Alla fine mi trovo molto indeciso, non è un film che consiglierei, al di là della parte finale costruita come tanti altri film hollywoodiani, mi è sembrato un po’ scialbo, insipido, anche se nel complesso confermo, come dicevo all’inizio, che è comunque gradevole.

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Mr. Babadook

E’ davvero molto che non scrivo su questo blog, proviamo a ricominciare a farlo.

Ieri ho visto un film che era molto che volevo vedere: Mr. Babadook. E’ un film del 2014 diretto da Jennifer Kent, regista australiana. E’ difficile classificarlo, cercando in Internet ho trovato termini come Horror psicologico, thriller psicologico… e se dovessi trovarne uno io non saprei proprio… ha sicuramente degli elementi che possono sembrare Horror, ma realmente horror non è… indubbiamente scava nella psiche dei protagonisti e ha molto del giallo e qualcosa del thriller, ma in definitiva è una storia interessante, ben narrata, con una regia mai banale e una fotografia sempre interessante e affascinante. Spesso inquieta, ma non per una paura irrazionale, quanto proprio per la coscienza che da certe situazioni nessuno è immune e più cerca di negarle peggio è.

In definitiva è un film che vi consiglio con l’accortezza però di sapere che potrà crearvi più di qualche angoscia, ma se cogliete appieno la metafora del film (neanche troppo nascosta) credo ne valga la pena).

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Marigold Hotel

Qualche giorno fa ho visto questo bel film del 2012, un film che consiglio caldamente. Non è un capolavoro, ma è rilassante, fresco, divertente. Il che non è poco. Gli attori sono tutti bravissimi, alcuni sono premi Oscar (ma non vi dico i nomi ve li lascio scoprire da soli, anche perchè probabilmente li conoscete, ma non per il loro nome) e la storia è semplice, ma affascinante. La rassegnazione di un gruppo eterogeneo di anziani inglesi inconctra e si scontra con l’entuasiamo di un giovane ragazzo indiano e questo sarà l’inizio di una bella avventura… dategli un’occhiata, non ve ne pentirete.

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Se Dio vuole…

Ieri ho visto, quasi per caso, questo film al cinema e devo dire che sono rimasto piacevolmente colpito. Non è un capolavoro cinematografico, ma è un buon film, capace di trattare un tema come la fede e la fede cattolica in particolare con sensibilità e umorismo, capace di destreggiarsi tra luoghi comuni e profondità, in grado di far sorridere e far pensare, senza però prendere nessuna parte in maniera dichiarata… Spesso i film che parlano della Chiesa cattolica o sembrano usciti direttamente dall’oratorio o dalla Russia comunista, in questo caso invece l’unica nota un po’ stonata sono gli applausi che accompagnano l’inizio e la fine delle catechesi di don Pietro. Nella mia esperienza di Chiesa non ho mai incontrato un prete che prima e dopo una catechesi accettasse gli applausi, anzi e di solito si inizia sempre con una preghiera, ma vabbè si tratta di poca cosa in fondo, accettabile forse per rendere meglio la forza della predicazione del sacerdote protagonista del film. Insomma un film che vi consiglio di vedere, dedicato forse ai molti sacerdoti come don Pietro che sono nelle nostre parrocchie e che inizia con una riflessione che oggi come oggi sembra più realistica che comica: ma essere cattolici oggi è più discriminante che essere gay?

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